La Liturgia propria della Festa di San Michele Arcangelo al Monte Gargano

Patrono della provincia civile ed ecclesiastica di Capitanata

L’origine del culto di san Michele sul Gargano si fa risalire alla fine del secolo V quando, come testimonia il Liber de apparitione sancti Michaelis in Monte Gargano, si ebbero tre apparizioni dell’Arcangelo negli anni 490, 492 e 493 (a cui se ne aggiunse una quarta nel 1656).

Il vescovo dell’epoca, san Lorenzo Maiorano, trasformò in luogo di culto la grotta in cui il pastore Gargano ritrovò il toro smarrito dalla sua mandria, inginocchiato ed irremovibile ad ogni suo richiamo. Preso dall’ira, il mandriano scoccò una freccia che, senza colpire il toro, tornò indietro ferendolo.

Inoltre, è da ritenere che il vescovo Lorenzo, provenendo dall’Oriente ove il culto dell’Arcangelo era largamente diffuso, fece ricorso a tale devozione per rimuovere le credenze pagane ancora persistenti fra la gente garganica.

La festa dell’Apparizione di san Michele fu istituita da san Pio V. Il 2 febbraio 1994 i vescovi di Capitanata elessero san Michele Arcangelo quale patrono della provincia civile ed ecclesiastica.

In allegato

  • la Messa propria
  • la Liturgia della Parola
  • la Liturgia delle ore