Lettera dell’Arcivescovo sulle Isole Tremiti

Lettera dell’Arcivescovo Franco Moscone relativa al progetto riguardante l’area marina circostante la statua sommersa di San Pio alle Isole Tremiti.

Nel testo si richiama l’attenzione sul valore spirituale, culturale e identitario del sito, da anni luogo di devozione, celebrazioni religiose e riferimento per l’intero arcipelago.

 

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Ente Parco Nazionale del GARGANO

Via Sant’Antonio Abate 121

71037 Monte Sant’Angelo

protocollo@pec.parcogargano.it

p.c. Comune di Isole TREMITI

 

Spettabile Presidente ed Amministrazione dell’Ente

Parco Nazionale del Gargano,

 

con speranza che questa mia lettera venga presa in considerazione, mi rivolgo a voi dopo essere stato informato su un progetto che riguarda l’arcipelago delle Isole Tremiti ed in particolare il settore circostante la statua sommersa di San Pio da Pietrelcina.

La statua di Padre Pio, collocata ormai alcuni decenni fa sui fondali marini in prossimità ed a oriente dell’Isola di Capraia, è diventata un punto di riferimento per moltissime persone e per Istituzioni religiose, tra le quali l’Arcidiocesi di Manfredonia a cui da sempre compete la cura pastorale dell’arcipelago.

L’installazione sottomarina, con l’area circonvicina di competenza, tanto subacquea che di superficie, è diventata nel tempo, ed oggi rappresenta, un luogo di rilevante valore religioso, spirituale, culturale oltre che di attrazione turistica. Tale aspetto è riconosciuto tanto dai residenti dell’Arcipelago che dai tantissimi visitatori che lungo l’anno, e soprattutto nel tempo estivo, affollano le Isole Tremiti. Sono tantissimi i subacquei ed operatori turistici che esplorano e visitano il sito, e la motivazione non è solo a fini turistici, ma anche culturali, scientifici e di motivazioni religiose e devozionali verso il Santo che ha reso famoso il Gargano nel mondo intero. Pertanto il luogo marino su cui insiste la statua di Padre Pio e l’area circostante è da considerarsi luogo di culto e raccoglimento spirituale, quasi una “cattedrale del mare e in mare”!

Nel corso degli anni il sito è diventato sede di numerose celebrazioni religiose, di immersioni commemorative e manifestazione di fede, soprattutto in occasione di eventi religiosi e festività legate al Santo delle stigmate. Inoltre la celebrazione della messa nell’area della statua rappresenta un momento di forte partecipazione collettiva ed elevato valore simbolico durante le feste patronali delle Isole Tremiti. Tali momenti, di solito preceduti e seguiti da processioni con barche che raggiungono il sito, attraggono fedeli e visitatori provenienti da diverse regioni d’Italia oltre che cittadini di origine tremitese. È pertanto evidente come l’area debba essere tutelata non solo sotto il profilo ambientale e paesaggistico, ma anche sotto quello religioso e culturale, garantendo il necessario decoro, silenzio, sicurezza e libera fruizione del luogo.

Dalla mia frequentazione di Tremiti, da quando sono diventato vescovo della diocesi di Manfredonia, posso affermare che la corretta fruizione del sito contribuisce significativamente alla promozione dell’immagine delle Isole quale destinazione di eccellenza ambientale, spirituale, culturale perfettamente inserita nelle finalità del Parco marittimo.

La presenza di un campo boe collocato in prossimità dell’area della statua determina una evidente interferenza con la piena fruibilità del luogo dal punto di vista religioso, culturale oltre che per una corretta disponibilità per ricerche ambientali e turistiche. L’eccessiva vicinanza delle unità navali ormeggiate comporta limitazione dell’accesso e della visibilità della statua, interferenze durante le celebrazioni religiose e le immersioni commemorative. Tale scelta rischia di compromettere il valore spirituale, simbolico e turistico del sito, mentre sarebbe più opportuno ampliare l’area di rispetto con una ridefinizione della perimetrazione dell’area di tutela allontanando la zona del campo boe e posizionandola ad una distanza adeguata.

Una scelta di questo tipo consentirebbe di preservare il carattere sacro del luogo per le occasioni legate alle funzioni religiose, garantirebbe sicurezza e accessibilità, valorizzerebbe il patrimonio turistico e culturale dell’area marina e sottomarina, assicurerebbe una fruizione ordinata e rispettosa del luogo, tutelerebbe un bene ormai riconosciuto quale simbolo identitario delle Isole Tremiti.

Per quanto ho esposto sopra, mi sembra opportuno e necessario che le Autorità competenti valutino con urgenza l’adozione di misure finalizzate all’ampliamento dell’area di rispetto attorno alla statua sommersa di Padre Pio e il conseguente arretramento del campo boe attualmente insistente nelle immediate vicinanze. Tale intervento, a mio giudizio, rappresenterebbe un atto di tutela nei confronti di un luogo che collega fede, cultura e memoria collettiva, garantendone nel tempo la dignità, la sicurezza e la piena valorizzazione turistica e spirituale.

Certo che questa mia lettera possa essere presa in considerazione esprimo la mia stima e gratitudine verso l’Ente Parco Nazionale del Gargano e l’Amministrazione delle Isole Tremiti a cui è affidato l’immenso patrimonio ambientale, culturale e storico dell’Arcipelago,

+ p. Franco Moscone crs

Arcivescovo

 Manfredonia, 23 maggio 2026