Si è svolta tra profonda devozione e grande partecipazione di fedeli la solenne celebrazione del Corpus Domini a Manfredonia. La tradizionale processione del Santissimo Sacramento ha attraversato le vie cittadine, toccando in particolare i quartieri della periferia, in un forte momento di preghiera e unità comunitaria.
Durante la sua omelia l’arcivescovo, padre Franco Moscone, ha voluto sottolineare il senso profondo della presenza di Cristo nel sacramento dell’altare, un mistero che chiama la Chiesa a farsi corpo unico:
“È bello il fatto che c’è un’unità cristiana nel mondo”, ha ricordato il Pastore, evidenziando come la presenza dei fedeli a Manfredonia serva proprio “per costruire un’unione, per unire le città”. Al centro di questo legame c’è Cristo: “Egli è il nostro Salvatore, il nostro cibo e bevanda per l’umanità. Noi tutti siamo un solo corpo”.
Il mistero dell’Eucaristia e il coraggio della fede
Nel commentare il valore della Comunione, padre Franco ha invitato la comunità a riscoprire l’Eucaristia come nutrimento vivo che trasforma l’esistenza quotidiana: “Nutrirci nell’Eucaristia… Egli è colui che dà tutto. Nella vita nostra viene la vita di Dio, Egli è presente”.
Riprendendo poi il libro degli Atti degli Apostoli, il Vescovo ha, poi, tracciato un parallelismo tra la prima comunità cristiana e la realtà locale, incoraggiando i fedeli a non avere paura:
“Paolo deve molto a un popolo che stava per arrivare a Corinto, ma probabilmente nel viaggio aveva un po’ di paura. Allora l’autore degli Atti degli Apostoli dice: ‘Coraggio, tu devi sapere che ho un popolo numeroso in questa città’. Ecco, possiamo identificare la Corinto di allora con la Manfredonia di oggi”.
Il passaggio del Santissimo Sacramento per le strade della città diventa così il segno visibile di questa identità cristiana: “La processione del Santissimo nelle vie della nostra città, nei diversi quartieri di periferia, ci deve ricordare che anche qui a Manfredonia c’è un popolo numeroso, che è il popolo del Signore”.
I ringraziamenti alla comunità
Al termine della celebrazione, non è mancato un momento di profonda gratitudine per quanti hanno reso possibile questo gesto di fede pubblica: “Noi abbiamo cercato di darne testimonianza attraverso questo gesto. (…) Grazie a tutti per la partecipazione: ai confratelli sacerdoti della città, alla parrocchia della Trinità e al parroco che hanno organizzato questa serata a favore della città intera, al gruppo dell’Associazione dei Carabinieri che ha garantito la sicurezza e ci ha guidato, e a tutti gli altri che hanno cantato e suonato”, ha concluso il Vescovo.

Foto: Leonardo Ciuffreda
